Il risveglio economico e artistico del XII secolo si riassume qui in Staffarda: l'abbazia della poesia cistercense degli spazi, in cui si fondono la tradizione padana e la nuova, pulita regola dell'architettura d'oltrelpe.
Fondata forse con un intervento di San Bernardo di chiaravalle, legata all'ascesa della famiglia marchinale che poneva le proprie sedi non lontano, a Saluzzo e a Revello, Staffarda è l'abbazia del Saluzzese.
Al 25 luglio del 1153 viene fatta risalire la fondazione del monastero.
Situato in aperta campagna, il complesso abbaziale è circondato ancora oggi da un piccolo villaggio rustico.
Nella bella chiesa si assiste ad una decisa prevalenza della tradizione romanica lombarda, mentre il gotico cistercense prevale ormai nel magnifico chiostro, nella sala capitolare, enlla foresteria e nalla loggia per il mercato, posta sulla piazzetta centrale.