Crissolo è il maggior centro turistico della Valle Po. La sua immagine è contraddistinta dalla stupenda figura del Monviso, m. 3841, il mitico Re di Pietra e delle sorgenti del Po, su ai 2020 del Pian del Re.
Il Comune è formato dalle borgate Villa, Serre Uberto, Borgo, Ciampagna. Le piccole frazioni, tutte disposte al sole, conservano intatte le linee della sapiente architettura montana alpina: muri in pietra, balconi o lobie, in legno e coperture con lastre di pietra o lose.

UNA STORIA CHE PARTE DA ANNIBALE
Crissolo, m.1330, ha origini antiche: scavi ottocenteschi parlano addirittura di tracce neolitiche. Dove sorge il Santuario, fu sepolto nel 290 San Chiaffredo, legionario romano, martire e, ora, santo patrono del paese e della Diocesi di Saluzzo.
L'edificio, eretto nel 1440 sulle fondamenta di un'antica cappella, è meta di numerosi pellegrinaggi estivi.
Storia e curiosità si fondono a Crissolo: poco sotto il Colle delle Traversette, nel 1480 il Marchese di Saluzzo, Ludovico II, fece scavare la prima galleria della catena alpina, allo scopo di agevolare gli scambi commerciali tra Marchesato e Delfinato: il Buco del Viso percorribile tutt'oggi.
Proprio qui alle Traversette, la leggenda vuole che Annibale attraversasse le Alpi con il suo esercito di elefanti.
Sotto il profilo storico-alpinistico, il nome di Crissolo è legato, con il Monviso, alla nascita del Club Alpino Italiano, voluta da Quintino Sella nel 1863, al ritorno della prima spedizione italiana sul Re di Pietra.
